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Metodologie Adozionali

TOGO

Il Togo ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 1993 e le procedure di adozione internazionale sono gestite dall’Autorità Centrale competente.

I minori dichiarati adottabili vivono prevalentemente in istituti, spesso gestiti da enti religiosi o organizzazioni riconosciute. Per ciascun minore vengono fornite relazioni sociali e sanitarie aggiornate.

L’abbinamento viene formalizzato dalle Autorità togolesi e trasmesso all’Ente, che lo presenta alla coppia unitamente alla documentazione medica e psico-sociale disponibile.

È previsto generalmente un unico viaggio nel Paese, con una permanenza di circa 20-30 giorni, comprensiva dell’udienza dinanzi all’Autorità giudiziaria competente e delle procedure amministrative successive.

I tempi medi di attesa possono variare in base al profilo della coppia e alla disponibilità dei minori adottabili, indicativamente intorno ai 24 mesi.


EL SALVADOR

El Salvador è Stato aderente alla Convenzione dell’Aja. Le procedure sono coordinate dall’Autorità Centrale salvadoregna.

I minori adottabili vivono prevalentemente in strutture residenziali autorizzate, molte delle quali di ispirazione religiosa.

Al momento della proposta di abbinamento, la coppia riceve una relazione completa contenente informazioni sanitarie, anamnesi medica, situazione giuridica e storia personale del minore.

L’accettazione dell’abbinamento comporta la convocazione per l’udienza, alla quale è obbligatoria la presenza di entrambi i coniugi.

È previsto un unico viaggio con permanenza nel Paese di circa 4 settimane, necessarie per l’udienza e il completamento delle formalità amministrative e consolari.

Durante la permanenza, la coppia è assistita dal referente legale locale, da un interprete e da personale psico-sociale di supporto.


LETTONIA

La Lettonia è Stato aderente alla Convenzione dell’Aja e dispone di un sistema strutturato di tutela dei minori.

I bambini dichiarati adottabili possono vivere in istituti statali o presso famiglie affidatarie. Per ciascun minore vengono fornite relazioni mediche, psicologiche e sociali dettagliate.

La famiglia può richiedere ulteriori approfondimenti sanitari prima di accettare formalmente l’abbinamento.

La procedura prevede generalmente tre viaggi:

  1. Primo viaggio (circa 2–3 settimane): incontro e periodo di conoscenza con il minore, sotto la supervisione dei servizi sociali locali, che valutano la relazione genitore-bambino.

  2. Secondo viaggio (breve permanenza): partecipazione all’udienza dinanzi al Tribunale competente.

  3. Terzo viaggio: dopo il passaggio in giudicato della sentenza e il completamento delle formalità di legge, per il rientro in Italia con il minore.

In alternativa, qualora la coppia lo richieda, è possibile permanere in Lettonia per l’intera durata della procedura (circa 2–3 mesi).

Nel Paese la famiglia è assistita da referente legale, interprete e professionisti dell’area psico-sociale.


PORTOGALLO

Il Portogallo, in conformità al principio di sussidiarietà sancito dalla Convenzione dell’Aja, consente l’adozione internazionale nei casi in cui non sia possibile l’inserimento del minore in una famiglia nazionale.

I minori dichiarati adottabili sono generalmente di età superiore ai 6 anni, gruppi di fratelli o minori con bisogni speciali.

L’abbinamento è accompagnato da una documentazione completa contenente informazioni mediche, psicologiche, pedagogiche e sociali dettagliate.

La famiglia può richiedere chiarimenti o approfondimenti prima di accettare l’abbinamento.

È previsto un unico viaggio con permanenza nel Paese di circa 3 settimane, necessario per la fase di conoscenza e per la definizione delle formalità giudiziarie.

Sono adottabili minori fino ai 14 anni (con prevalenza di età scolare).


GHANA

Il Ghana ha aderito alla Convenzione dell’Aja e ha riformato il proprio sistema adottivo prevedendo procedure più rigorose e controllate dall’Autorità Centrale.

I minori dichiarati adottabili vivono prevalentemente in case famiglia o istituti autorizzati. L’adozione internazionale è consentita nel rispetto del principio di sussidiarietà, dopo aver verificato l’impossibilità di collocamento nel Paese.

Per ogni proposta di abbinamento vengono trasmesse relazioni sociali e mediche aggiornate, nonché informazioni sullo stato giuridico del minore.

La procedura prevede generalmente un viaggio nel Paese, con permanenza variabile (indicativamente da 1 a 3 mesi), durante il quale si svolgono gli incontri con il minore, le verifiche delle Autorità competenti e l’udienza giudiziaria.

La famiglia è assistita da referente legale locale e da interprete accreditato.

I tempi di attesa possono variare in relazione alla disponibilità dei minori e al profilo della coppia.